La Storia

L'edificio di Rocca Brivio è dotato di una memoria densa e stratificata: tanti sono, infatti, nei secoli, gli avvenimenti che hanno animato la sua corte.

A partire dall'inizio del XIII secolo, epoca a cui possiamo far risalire la sua fondazione, passando per il '600, periodo della sua riconversione in palazzo signorile e arrivando fino alle tumultuose vicende contemporanee, i mattoni rossi di questo interessante complesso hanno registrato l'evoluzione della storia del Sud Milano.

LE ORIGINI

Rocca Brivio nasce come baluardo difensivo eretto dai Milanesi a difesa  confine sud-est minacciato dai Lodigiani, forse in sostituzione di un castello medievale di cui potrebbe aver inglobato i resti (fossato, fondamenta, torri).

In particolare molti riconoscono nel corpo aggettante, successivamente adibito ad oratorio, uno degli antichi bastioni del castello.

Verso la fine del 1300 la Rocca ha già, tuttavia, perso la sua funzione militare per diventare casa padronale all'interno dei terreni acquistati dai Brivio, nobili di origine germanica.

L a famiglia Brivio riesce a ritagliarsi un ruolo di spicco nella società milanese di allora, grazie alle ingenti ricchezze derivanti da una perseverante attività agricola. Questa famiglia porta nel suo cognome il ricordo delle sue origini. "brivio" deriverebbe infatti dal sostantivo "braida", in tedesco "terra".

LE TRASFORMAZIONI ARCHITETTONICHE

È Luigi Brivio a potersi fregiare, per primo, del titolo di Marchese, oltre che della carica di Vicario di Milano; siamo nel XVII secolo e l'importanza conquistata dai Brivio impone l'esigenza di dotarsi di un'adeguata residenza signorile.

Luigi identificò nella Rocca la sede ideale per realizzare il suo progetto e avviò i lavori che sconvolsero la fisionomia della Rocca trasformandola nella sua maestosa villa di campagna.

Gli interventi portano alla realizzazione di diverse sale nobili, del porticato, della scuderia, dell'esedra, della cappella di famiglia e del giardino monumentale. Insomma di tutti quegli elementi immancabili per una nobile residenza, che trovano però qui una rielaborazione del tutto originale, dettata dalla necessità di adattarsi alla struttura già esistente (per cui, ad esempio, non troviamo la classica divisione: piano terra di servizio e primo piano-piano nobile).

Ulteriori modifiche vengono apportate alla fine dell'800 per volere del Marchese Giacomo Brivio: l'ampliamento del complesso delle scuderie e dell'esedra (arricchita anche dal timpano dedicato a Napoleone III), la collocazione di elementi statuari in cotto e del cancello d'entrata cui si aggiungono numerosi interventi di restauro degli spazi interni.

Della terrazza, anch'essa opera di Giacomo, che limitava l'ala ovest, non rimane oggi niente di visibile, è stata infatti incorporata dai moderni lavori di ampliamento (siamo nel 1905), impronta lasciata dall'ultimo promotore dello sviluppo edilizio della Rocca, Cesare Brivio.

ROCCA BRIVIO NELLA STORIA

Il primo evento di cui Rocca Brivio è testimone è la cruenta Battaglia dei Giganti; lo scontro trai francesi guidati da Francesco I e i mercenari svizzeri ingaggiati dal Ducato di Milano si risolverà proprio sui terreni dei Brivio, con la vittoria dell'esercito d'oltralpe.

È questo sicuramente l'episodio più affascinante ma non ne mancano di più recenti.  Sono, ad esempio, ancora visibili, nell'oratorio, i segni di sparo lasciati dagli austriaci ancora scossi dalla coraggiosa resistenza incontrata per le vie di Milano nelle epiche Cinque Giornate e, sui muri del portico, le scritte lasciate dal distaccamento tedesco che nella Rocca pose il suo quartier generale.

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